Debiti con banche e finanziarie: 4 possibili soluzioni

In un periodo complesso come quello attuale sempre più persone e imprese hanno debiti con banche e società finanziarie, ma non riescono a farvi fronte. Come risolvere la questione?

Sono ormai oltre 2 milioni le famiglie italiane sovraindebitate a causa del problema dei debiti derivanti da troppe rate mensili di mutui, prestiti e finanziamenti non più sostenibili. Le proposte di finanziamento a rate per acquistare qualunque bene, l’autorizzazione di mutuo per la propria casa o di fido bancario per aziende o privati, hanno portato ad un significativo aumento delle rate da onorare a fine mese.

Ma vediamo in ordine le varie soluzioni possibili per risolvere i problemi di debiti con banche e finanziarie.

1. Saldo e stralcio

Si tratta di un compromesso trovato tra il debitore ed il creditore, che può essere la banca o la società finanziaria che consente di chiudere un debito con una somma inferiore rispetto all’importo previsto.

L’istituto di credito, piuttosto che procedere ad una lunga battaglia legale con pignoramenti ed ulteriori spese, accetta di chiudere il debito con il pagamento immediato della somma concordata. Per l’estinzione del debito il pagamento deve essere effettuato in un’unica soluzione. Tuttavia esistono alternative che consentono di effettuare il pagamento in diverse tranche. In tal caso si parla di saldo e stralcio dilazionato o a rate.

Il debitore può chiudere per sempre il suo debito con una riduzione fino 70 o 80% della somma totale. Ciò comporta una riduzione molto consistente che permette di ripartire sereni dopo un periodo difficile.

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2. Consolidamento debiti

Quando un’impresa, un libero professionista o un privato ha difficoltà a mantenere i suoi impegni economici, può usufruire della cosiddetta ristrutturazione o consolidamento del debito.

È un programma che prevede una rinegoziazione sostenibile del debito mediante accordi tra il debitore ed il creditore. L’abbassamento della rata, ad esempio, è una delle soluzioni percorribili per concedere maggiore respiro al debitore. Naturalmente ne trae vantaggio anche il creditore, che vede garantito comunque restituirsi il denaro spettante anche se magari in un lasso temporale più ampio ed in modalità differenti rispetto a quelle pattuite.

Uno dei vantaggi della procedura di ristrutturazione o consolidamento debiti è che può essere data al richiedente una liquidità aggiuntiva per affrontare le spese di prima necessità. Per accedere a questa iniziativa speciale è necessario presentare la documentazione necessaria ed essere in possesso di alcuni requisiti e di garanzie. Infatti, questa procedura può essere richiesta sia da persone fisiche che giuridiche che abbiano già richiesto un mutuo o un finanziamento e presentino un reddito garantito.

Il richiedente inoltre non deve essere segnalato come cattivo pagatore alle varie banche dati come crif e banca d’Italia e soprattutto non aver avuto pignoramenti e protesti.

3. Rinegoziazione mutuo

Se hai stipulato un mutuo con il tuo istituto di credito ma a causa della crisi economica non riesci a onorare le rate mensili puoi rinegoziarlo senza spese.

La rinegoziazione del mutuo bancario è una possibilità che gli istituti di credito concedono per evitare di perdere i pagamenti delle rate del mutuo: quindi è più facile che la ottenga chi si trova in difficoltà a rimborsare le quote mensili piuttosto che chi vorrebbe rinegoziare un mutuo per estinguerlo anticipatamente.

Con la rinegoziazione del mutuo sono le condizioni contrattuali a essere modificate perché sono cambiate le condizioni economiche del richiedente: questa è la clausola più importante, è un elemento da tenere in considerazione perché non è mai possibile rinegoziare il mutuo se non sono avvenuti cambiamenti nell'assetto finanziario del contraente.

4. La Legge 3/2012 da Sovraindebitamento

Le persone che hanno contratto dei debiti hanno la legittima aspirazione ad estinguerli. Possono verificarsi però imprevisti o determinate condizioni che rendono impossibile la restituzione dei debiti. In questi casi il debitore può fare ricorso alla Legge 3/2012 o comunemente chiamata legge salva suicidi che regolamenta la cosiddetta crisi da sovraindebitamento delle persone o imprese e liberi professionisti che non possono accedere alla legge fallimentare.

Possono beneficiarne consumatori, professionisti, piccoli imprenditori non soggetti a fallimento e ultimamente anche intere famiglie.

In particolare la Legge 3/2012 prevede tre diverse procedure: Piano del Consumatore, Accordo con i Creditori e Liquidazione del Patrimonio

Ogni procedura ha modalità, tempistiche e dinamiche diverse che vanno adattate e plasmate secondo le diverse esigenze e le situazioni contingenti. Gli elementi da considerare sono fondamentalmente tre: capacità reddituale, patrimonio ed ammontare complessivo dei debiti. Per individuare la procedura più adeguata per una cancellazione totale o parziale dei debiti ed ottenere un parere favorevole del Tribunale è di vitale importanza  affidarsi ad esperti e professionisti del settore che conoscano perfettamente la materia, come lo Studio DePaoli a Torino, Ivrea e con uffici e sedi in tutta Italia. L’accesso ad una delle tre procedure può essere negata al debitore, pur avendo tutti i requisiti richiesti, per semplici errori procedurali dettati dall’inesperienza o dalla scarsa conoscenza della materia.

Lo Studio DePaoli a Torino, Ivrea e con uffici e sedi in tutta Italia invece ha maturato una lunga esperienza nell'istruttoria e nella presentazione istanza della Legge 3 del 2012 e sa perfettamente come muoversi, senza lasciare nulla al caso. Il primo passo da fare è raccogliere tutta la documentazione necessaria con la massima meticolosità ed attenzione. Hai troppi debiti e non sai come uscirne? Contattaci per avere maggiori informazioni.

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