Debiti non pagati? 5 consigli preziosi da seguire. Gli anni del Covid, la guerra russo-ucraina e l’attuale caro-energia hanno determinato una grave crisi finanziaria che ha colpito indistintamente tutti: aziende, privati, imprenditori e famiglie. Casse integrazioni, licenziamenti, restrizioni sul lavoro, caro vita e aumento delle bollette sono alcune delle conseguenze più devastanti di questa crisi che ha fatto diventare morosi molti italiani, incapaci di far fronte ai loro debiti.

Eppure fino a pochi anni fa quei pagamenti erano perfettamente in linea con il reddito degli italiani, nel momento in cui hanno acceso un mutuo o richiesto un prestito. Oggi purtroppo bisogna decidere se pagare le tasse o vivere dignitosamente.

Problemi che le banche e gli istituti di credito non comprendono e quindi richiedono quanto loro dovuto anche in maniera forzosa. Dalle semplici intimazioni di pagamento sono passati alle maniere forti, come azioni legali finalizzate a recuperare le somme dovute con il pignoramento dei conti correnti e della busta paga.

Smettere di pagare è una pessima decisione: ecco perché

Ignorare le ingiunzioni di pagamento non è mai una buona idea, poiché le banche vanno avanti con la loro azione di recupero delle somme dovute che può determinare atti giudiziari e pignoramenti che rendono la situazione ancora più complicata e delicata.

Tra i tanti esempi che possiamo citare c’è quello di Antonio, un imprenditore che, pur avendo un buon fatturato annuo, si è accorto che gli interessi chiesti alla banca per il mutuo della casa erano troppo alti. Il suo avvocato gli ha consigliato di smettere di pagare, ma questa è una pratica assolutamente sbagliata!

Indipendentemente che gli interessi siano o meno troppo alti, è stato comunque firmato un contratto e quindi il mancato pagamento ne può addirittura revocare la validità. Non pagando si passa in automatico dalla parte del torto e si aggrava la situazione, col rischio di essere segnalati anche come cattivi pagatori.

Com’è finita la storia di Antonio? Ha smesso di pagare il mutuo e ha speso un mucchio di soldi per il suo avvocato che ha anche perso la causa. In conclusione la casa dell’imprenditore è andata all’asta.

Problema risolto? Tutt’altro! Antonio pensava di aver risolto il problema ma così non è stato. La differenza della somma che la banca non è riuscita ad ottenere dalla vendita della casa è stata richiesta nuovamente con un’altra azione legale in forza di un decreto ingiuntivo, al quale non è stata fatta alcuna opposizione. Ignorando la comunicazione del nuovo pignoramento, l’imprenditore si è trovato con i conti correnti bloccati.

Antonio alla fine è rimasto fermo con il lavoro e con tanti debiti insoluti, quindi smettere di pagare o ignorare i decreti di pagamento non fa altro che aggravare la situazione.

Consigli utili da seguire

Se non vuoi ritrovarti in una situazione del genere segui questi semplici ma preziosi consigli:

  • Se ricevi un’intimazione di pagamento, e soprattutto se questo è un decreto ingiuntivo o un atto di precetto o peggio ancora un atto di pignoramento, chiedi spiegazioni e se la situazione ti sembra poco trasparente prepara subito un’opposizione all’atto giudiziario.
  • Ritira sempre qualsiasi comunicazione ti venga inviata, soprattutto se è una raccomandata di colore verde.
  • Prima di pagare o accettare un accordo rivolgiti ad un professionista, poiché spesso potrebbe trattarsi di prestiti prescritti e quindi non dovuti.
  • In generale fatti seguire sempre da un professionista capace di mediare con banche e finanziarie.
  • E soprattutto non fidarti mai di chi ti dice di non pagare.

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